Guida pratica 2026
Il tassello sbagliato è il disastro numero uno del fai-da-te: la mensola che cade, il pensile che si stacca col muro intero. Sul cartongesso non si scherza — ma con il tassello giusto regge benissimo. Ecco come sceglierlo.
Bussa sul muro con le nocche. Se suona vuoto e la parete è leggera, è cartongesso (o un tramezzo in forato). Se suona pieno e compatto, è mattone o cemento — e lì vanno tasselli diversi (ne parliamo in fondo). Il cartongesso è una lastra di gesso di circa 12–15 mm con il vuoto dietro: un tassello normale non ha nulla in cui "mordere", per questo si sfila.
| Tassello | Per cosa | Carico indicativo |
|---|---|---|
| Autoperforante (a vite, in plastica o metallo) | Quadri, piccoli oggetti, ganci leggeri | fino a ~5 kg |
| A espansione tipo "ad ombrello" | Mensole leggere, lampade, accessori bagno | ~10–25 kg |
| A molla / Molly metallico | Pensili, mensole cariche, TV leggere | ~25–40 kg per tassello |
La regola: distribuisci il carico su più tasselli. Un pensile della cucina non sta su un solo punto — usa la barra/staffa con più fissaggi, così il peso si divide.
Muro pieno (mattone, cemento): tassello universale in nylon + punta da muro con percussione. Tiene molto, è il caso più semplice. Muro forato (laterizio con i buchi): tassello a espansione specifico per forato — quello universale lì gira a vuoto e non tiene il peso.
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